13.3.17

libertà di vita

E quindi, di morte. Oggi il Parlamento ha iniziato, finalmente, il dibattito sul "fine vita". I deputati in aula non sono stati più di 20 al massimo, quasi erano di più i radicali fuori a manifestare e questo la dice lunga su quanto interessi ai politici di noi. Nuovi giustizieri compresi, come il movimento 5 seghe (ormai si può dire).

In piazza c'era anche Mina Welby e la provocazione dell'immagine della Associazione Luca Coscioni è un urlo alla libertà: Piergiorgio si vide negati i funerali religiosi e posso ammettere che la vigilia di quel Natale ero così furente che scrissi sui muri di diverse chiese e ospedali "Ciao Welby". 
Ne approfitto per dire che io vorrei potermi spegnere, se fossi malato e immobile. Mi pare anche banale doverlo ribadire e qualcuno, come la Chiesa, finalmente corre ai ripari, visto che, si sa, il papa polacco godette dell'eutanasia, quando ormai era in condizioni terribili.
Oggi i deputati si godevano il privilegio di non lavorare di lunedì e certo, se dovessero essere nelle condizioni di Eluana, Piergiorgio e Fabiano, è indubbio cosa sceglierebbero. Binetti e seguaci compresi.

ps A proposito di Binetti, mi si risveglia la peristalsi e quindi scrivo con gioia che l'Opus Dei è una montagna di feci.

2 commenti:

  1. Anonimo29.3.17

    sempre bello leggerti

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    1. Oh, cavoli, grazie! Tre parole che valgono tantssimo :D

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