27.2.11

Berlusconi al manicomio criminale

Negli Opg, gli ex manicomi criminali, vengono reclusi soggetti con gravi problemi mentali e socialmente pericolosi(?), spesso in modo arbitrario e illegale. Su questa tragica realtà avevo già scritto un post. Ora però penso che sarebbe il luogo ideale dove rinchiudere il capo del governo, dopo la diffusione dell'idea che sia psicotico. Tale è considerato da tantissime persone e dopo Eco, anche De Magistris oggi lo ha definito "schizofrenico". Senza entrare nelle spine di una diagnosi storicamente dibattuta, provo a indicare i sintomi del premier con esempi noti, ma con un approccio diverso da quello tenuto da Eco al Palasharp.
Deliri: "Sono il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni" è un bell'esempio, ma sono troppi per citarli tutti, basta fare un giro su Google, digitando per esempio "deliri berlusconi" (quasi mezzo milione di risultati).
Allucinazioni: vede giudici (e) comunisti ovunque e, all'opposto, sondaggi che gli danno una popolarità strepitosa. Anche qui Google è illuminante.
Disorganizzazione verbale - spesso perde il filo del discorso, divaga e usa immagini assurde - e comportamentale: a suo stesso dire, disturbi del sonno, oltre all'evidente ridere di frequente e in modo inappropriato.
Inoltre sintomi negativi, quali appiattimento affettivo (paga per sentirsi amato) e assenza di contatto visivo, come si può osservare in numerose foto e filmati che lo ritraggono.
Secondo il DSM IV, già due tra questi sintomi, ripetuti per almeno 6 mesi, basterebbero per la diagnosi; in più Berlusconi ha una disfunzione sociale che va dal lavoro alle relazioni interpersonali: per le orge salta impegni importanti, sia politici che familiari, come i compleanni dei figli; inoltre i sintomi non sono dovuti a problemi neurologici (se no ci demolirebbe i testicoli come fece con il "suo" cancro) o di tossicodipendenza (insomma non parrebbe proprio bruciato come quel cocainomane di La Russa... E poi il Viagra è più nocivo al cuore). La cronicità è tipica della schziofrenia e anche l'inculato preferito dalla mafia non fa eccezione.
Si può obiettare che con tutti i soldi che ha (i dividendi  e gli affari milionari stretti con Putin e Gheddafi)  mica sia tanto psicotico il presidente delle meretrici. Intanto, lui è espressione di un intero sistema malato, colluso con le mafie e con i peggiori affaristi senza scrupoli del paese (i Ligresti, i Romiti, i Rotondi, gli Angelucci, i don Verzé, i Veronesi, etc.); poi, Berlusconi è davvero convinto di essere un grande statista e politico, un adorato dalle donne e dalla popolazione tutta. Si mette in pose da grand'uomo con i dittatori, si fa sfilare gioielli e soldi sia che si tratti di un pappone (Mora), di un lacché (Fede) o di quattro adescatrici (Minetti e compagnia spogliante) per sentirsi figo. Lui paga, i voti come i manifestanti, i parlamentari come i giudici corruttibili alla Metta... 
Anche il suo "lolitismo" denuncia un rancoroso e patologico recupero di un'affettività perduta nell'adolescenza, davvero fuori tempo massimo (a 75 anni!) Infatti, più che un pensiero logico adulto, il piduista sembra veleggiare in un suo mondo dorato, fantastico, interpretativo. I commenti delle squillo intercettate rivelano quanto sia nudo (e schifoso) il re. Insomma, Berlusconi ha di certo molti disturbi: persecutori, di grandezza, ipocondriaci (parlare del cancro alla prostata come il male del secolo o piagnucolare che ha un dente da rifare quando con la Minetti faceva ben altro...). La cleptomania di solito si declina sugli oggetti reali, ma si può tacere del suo bisogno patologico e irrefrenabile di rubare? Infine, è lampante che abbia problemi sessuali: oltre ad avere difficoltà nel fare amicizia (già, quanti amici veri avrebbe 'sto despota, se non fosse per il suo potere?) non ha un partner stabile (né ha agio a trovarne) con cui avere una sessualità soddisfacente.
Bruno Caruso,"I veri pazzi sono fuori", 1958
Lo confesso, non amo molto la psichiatria, ma qui si esagera: la risonanza della malattia mentale di Berlusconi è oramai di dominio mondiale. Mentre il paese intero scivola verso un progressivo annullamento, lui sguazza nella sua vanagloria, mandando tutto a rotoli per non finire in galera. Oggi 'sto gran statista s'è messo a criticare persino la scuola pubblica! Tanto ormai lui e la cricca l'hanno ridotta, insieme a lavoro, sanità, sociale, ricerca e cultura, a un terreno desertico. Il cavaliere della mafia forse non marcirà mai in un tetro manicomio criminale; ma lo meriterebbe... Comunque, più tempo resterà al potere, più danni farà, Gheddafi docet.

11.2.11

Atm in fumo

Bruzzano, stasera: l'ora di punta ormai è finita, un autobus della "70" si avvia verso il deposito Sarca quando prende fuoco; tempestivo l'intervento dei Vigili del Fuoco che con due automezzi evitano che l'autosnodato esploda. Come si vede nella foto - pessima, certo, ma il momento era convulso - il vano motore è aperto: probabilmente è proprio il motore a essersi incendiato.
Rimpiango terribilmente la scomparsa della "M", abbreviazione di "Municipali", dalle sigle delle principali aziende comunali milanesi: Amnu (nettezza urbana), Aem (energia) e appunto Atm.  Questa ormai, tra privatizzazione e tagli, è diventata meno sicura; perciò molti scioperi dei tranvieri non chiedono solo aumenti salariali ma altre misure, tra cui proprio l'investire in sicurezza. Gli incidenti sono in aumento per numero e gravità; non avrei mai pensato si potesse morire in tram o in autobus, invece è accaduto...
Qualche post fa avevo dedicato all'Atm un fantomatico premio, il Luciferino d'oro. Rispetto ad allora aggiungo che il biglietto Atm è aumentato! Il costo è quindi di 1,20 euro ma la differenza, almeno sino alle elezioni, la versa il comune. Certo, sono 10 anni che non viene alzato il costo della corsa singola, ma attendere magari un altro anno - soprattutto per gli abbonamenti, a incentivo dell'uso del trasporto pubblico - sarebbe stato doveroso in una stagnazione economica come quella attuale. Invece le tariffe extra-urbane sono già aumentate (mica gliene frega dell'hinterland, mica votano a Milano!). E mentre gli investimenti languono, l'Atm va in pezzi; il parco mezzi è vecchio, scassato e inquinante; accendere un autobus o un radiobus a volte ha del miracoloso, a sentire gli autisti Atm. Che tra l'altro fanno una vita infernale, dato che i loro turni sono spezzati; perciò mangiano male e sono stressati, tra traffico impossibile e automezzi con su centinaia di migliaia di chilometri. Una volta li si chiamava gli "occhi della città", perché girandola segnalavano e/o intervenivano in situazioni di pericolo per le persone (scippi, stupri...), senza contare l'azione deterrente di un mezzo pubblico che passa anche di notte per la città: a Roma, Bologna, Genova, Napoli, esistono linee notturne  di bus che oltre a non lasciare a terra i passeggeri danno un più di sicurezza. Invece da noi c'è solo la 90/91 - e nemmeno tutta la notte - mentre i nostri autisti sono stanchi e demoralizzati e tra scooter  & suv, alla guida di bus e tram "miracolati", possono badare solo alla strada da percorrere cercando di evitare incidenti.
Tornando alla 70 in fiamme di cui sopra, va notato che questi autosnodati sono comunque destinati a fondere (d'estate i radiatori friggono), sia come modello che come sfruttamento eccessivo a cui sono sottoposti. Penso che se le principali linee come 40, 50, 52, 56, 67, 70, 73, 84, 95 fossero trasformate in filovie si ovvierebbe a questo problema, oltre ad azzerare le emissioni inquinanti. E non è fantascienza, perchè una volta l'attuale 94,  la linea che percorre pressappoco la cerchia dei navigli, anni fa era la 96-97 e, appunto, una linea di filobus: ma pare che costi troppo. Costa sempre troppo in Italia e nella sua capitale immorale, Milano, investire su ambiente, sicurezza, lavoro e intelligenza. Meglio fare i tromboni sul'Expo, che ha solo costi senza profitto se non per la rinomata ditta "'Ndrangheta SpA".

7.2.11

Scontri ad Arcore (sangue e verità)

In questa foto puoi osservare l'arma impropria che ho avuto in mano ad Arcore, domenica 6 febbraio. L'ho usata il più possibile, prima degli scontri di cui sono stato testimone. 
La manifestazione ad Arcore vede la partecipazione di alcune migliaia di persone; almeno 5000, se non di più. Buona parte della piazza reclama diverse volte di poter svolgere un corteo. Ma gli organizzatori si rifiutano e faranno di tutto per impedire che la rabbia passi sotto le finestre del rintanato. I membri dello staff del popolo viola infatti litigano, alcuni di loro riconsegnano i cartellini del servizio d'ordine e si uniscono alle persone che vogliono far sentire la propria voce al patrono dei mafiosi. Naturalmente la villa rimarrà proibita e Berlusconi si nasconderà anche a mezzo stampa: alcune agenzie lo danno in fuga prima che inizi la mani, salvo poi rivelare in serata che lui era lì, a comporre l'ennesimo messaggio dalle grotte del Pakistan. Fuori, un'intera piazza lo odia.
Se guardi su youreporter le immagini della prima carica, puoi notare un folto gruppo di persone che scandiscono una sola parola: "vergogna". Ma questo deve essere troppo per chi deve difendere la villa della vergogna: i picchiatori di professione, gli agenti dei reparti mobili, sferrano perciò una carica a freddo, senza alcun evidente motivo. E' vero, poco prima vola un oggetto verso il digos butterato: ma era solo un pezzo di carta e adesivo per pacchi.  I manifestanti che vogliono il corteo "non autorizzato" (in tutto sarebbero stati pochi metri)  cominceranno perciò a urlare agli agenti che proteggono un mafioso, un pedofilo, un criminale, invece di arrestarlo.
E' anche vero che c'erano diversi ragazzi del centro sociale "Cantiere" e alcuni anarchici, persone però che non mi sembrano proprio da 41bis (che anzi viene usato come slogan all'indirizzo del piduista per il bene della nazione). Quello su cui sorvola la stampa (che bontà sua è riuscita persino a intravedere in piazza, insieme a  quelle di Pdci, Rifonda, Idv e Pd, addirittura una bandiera dell'Udc!) è che una parte considerevole del popolo viola era lì; non solo perché essendo un movimento spontaneo, le persone, sane e maggiorenni, fanno quel cacchio che gli pare, ma i genovesi, con la raggia in cuore nel ricordare Carlo Giuliani e il tragico G8 del 2001 (quello di Berlusconi che dice, a sangue versato: il Daiquiri era marsalato) sono lì con tanto di striscione: "popolo viola genovese". Saranno loro, con i viola piemontesi,  a subire alcune delle cariche più violente, quelle frontali a opera della P.S., insieme a diversi abitanti di Arcore e dintorni. Su un altro angolo ci sono gli operai della Yamaha di Gerno di Lesmo , licenziati in 66 e lasciati senza alcuna tutela.
Dopo le prime cariche alcuni manifestanti si difendono e lanciano quello che trovano: bottiglie di plastica e di vetro, specchietti delle auto in sosta... una Intifada in miniatura. D'altronde i celerini e i carabinieri sono ben bardati, eccezion fatta per alcuni agenti della digos che evidentemente sono lì a cercare di farsi ferire: infatti, a differenza di altre situazioni analoghe, non portano il casco, cercano l' infortunio, con congedo ed encomio. Servi fino al midollo, sono pronti a rischiare la propria testa (forse non così preziosa, evidentemente) per assecondare il bombardamento sui "soliti facinorosi" di Arcore che si scatenerà su media e bocche dei politici, compreso quel citrullo di Maroni, sì proprio quello che morse rabbiosamente un poliziotto al polpaccio (un tipo di ferita che impiega generalmente più di un anno a rimarginarsi bene). Napolitano, usuale pusillus animus, definisce gli scontri inamissibili; invece ammissibili per lui sono tutte quelle leggi vergogna che ha sempre firmato in favore del primo eversore nazionale. Certo, uno dei due arrestati era armato: di dreadlocks. E De Corato tuona all'ingiustizia per il rilascio dei due ragazzi. Lui, "escort" della 'ndrangheta a partire dal bordello dell'Ortomercato, intercede per il presidente pedofilo: mi sono sempre chiesto, infatti,  nella trattativa tra lo stato e la mafia, che ruolo abbia avuto la più potente e anticristiana associazione criminale, la 'ndrangheta: avrà fatto finta di niente? Le "sante" si saranno date al bunga bunga tra loro o piuttosto avranno avuto un ruolo, una parte considerevole? Mi riesce difficile pensare che non ne sapessero e che non ne volessero sapere nulla.
Durante gli scontri ad Arcore ho cercato di soccorrere un manifestante ferito. Ha perso molto sangue... Dopo, una donna da una villetta guardava incredula la macchia rossa sul marciapiede. Eppure si dovrebbe guardare al sangue che trasuda da villa san Martino, comprata dal corruttore totale a un decimo del  suo valore - grazie al solito mastino Previti dopo un tragico evento, un duplice omicidio con suicidio del marito scopertosi tradito.
Ad Arcore domenica scorsa nessuno ha danneggiato né rubato proprietà materiali del gran perverso, narcisista, sputasoldi 74enne. Ma non credo che il Tiepolo o il Tintoretto della villa (belin eran compresi nel prezzo!) gli siano stati di consolazione. La pace che ormai assapora sempre meno gli è stata negata anche sotto le finestre nel "dì di festa". Non so cosa ci libererà da questo malato di mente che paga i suoi schiavi per usarli come oggetti, siano essi politici e meretrici. Ma la gente che ad Arcore voleva urlargli un sacrosanto odio è il preludio alle dimissioni dal palazzo. E forse anche dal respirare...