27.3.10

pubblicità progresso

Resto un inguaribile ipercritico, ma vivendo nella merdopopli milanese non riesco a non parlare degli stronzi - e non mi riferisco ai lavoratori impettiti del centro, politici compresi, o ai fighetti che infestano ie miriadi di localini dove lo stralegale alcool fa sentire felici - evacuati dai cani dove passano carrozzine con bimbi e disabili, carrellini della spesa, persone con problemi di deambulazione. Trascurando il discorso di chi si compra alani, sante bernarde e pastori maremmani per condannarli a una vita d'appartamento, vorrei davvero rivolgere una prece ai cinomuniti perché evitino a tutti di sporcarsi e di farsi, ahimé, anche male. Pestare la merda forse porta fortuna O_o, però di sicuro è una cosa schifosa.  

-  che post dimmerda, gionni! 
- eppure credevo di essere in tema con la par condicio e questi tempi,  frenc!

23.3.10

Monsignor profitto

Questo essere è anti-Cristo. Mentre si erge a difensore della vita la disprezza, calpestando, quale capo del clero italiano, i problemi di tutti quelli che, non avendo casa, lavoro e futuro - proprio per colpa degli amici della bestia che sale dal mare - quando si trovano di fronte a una gravidanza improvvisa, si costringono a doverla interrompere. Angelo(?) Bagnasco propugna libertà religiosa ma non ammette le ingerenze contro altre confessioni per avere l'8 per mille, considera il matrimonio come primario rispetto a pane, tetto e salario, tacendo volutamente sul fatto, a esempio, che chi non si sposa in chiesa, pur desiderandolo, non lo fa perché costa troppo. Nella sua mente sta il marcio, come quando, nel 2007, accostò l'omosessualità a incesto e pedofilia, rischiando una censura dal Parlamento Europeo per aver alimentato odio e violenza. 
Sulla pedofilia Bagnasco rifiuta attacchi contro la chiesa, ma ci sono preti che in Stati Uniti (dove la percentuale di malati di Aids è più alta nel clero che nella popolazione totale), Brasile, Africa, Irlanda, Danimarca, Belgio, Germania, Austria...dispensano l'abuso sessuale come massimo sacramento proprio a chi invece dovrebbero proteggere, i bambini (Sinite parvulos...). E anche alle suore, tanto per non far sbiadire il maschilismo clericale. Il principale, l'ex hitlerjugend, è evidentemente omosessuale, tanto da alimentare beffe sul suo amato padre Georg (e guai a chi tocca sua santità Nosferatu o verrà bacchettato come Luttazzi e Crozza). Bagnasco ghigna, il governo Berlusconi ha abolito l'Ici per evitare azioni di infrazione dall'Unione Europea per le agevolazioni date alla chiesa cattolica. Fu d'altro canto il predecessore di B., Craxi, a sommergere di regalie il clero italiano con la revisione del Concordato. Il Vaticano così è un altro stato su cui non può ingerire lo Stato italiano, ma proprio sul nostro territorio specula, guadagnando su immobili, donazioni, attività alberghiere, pellegrinaggi. Reinvestendo poi in petrolio, farmaceutici, oro, tramite lo Ior, che per molti grandi evasori fiscali italiani rappresenta un paradiso. Bagnasco invoca rispetto per la dignità umana, ma si preoccupa di elezioni. Politica, potere temporale. Ma non solo di destra, come dimostra l'intervento imbelle del pompiere Bersani (mal'a ttè e tt'ha caghè, non ce l'ha con la Bresso e la Bonino!..)
Giovanni Paolo I fu avvelenato perché voleva vuotare il sacco sulle malefatte di Vaticano e servizi segreti americani e italiani (P2, Ior di Marcinkus, Calvi, Sindona, omicido Orlandi, banda della Magliana, etc.) compresa la trattativa su Aldo Moro, rifiutata grazie al cambiamento di alcune parole della lettera con cui Paolo VI, ormai morente, prometteva ai brigatisti di appoggiare le loro richieste in cambio della liberazione del leader della sinistra democristiana. Sebbene Bagnasco si spertichi a difesa della vita, anche se vegetativa permanente, sa bene che a Wojtyla fu data l' eutanasia, quando la volle. Ancora, i mafiosi, soprattutto delle 'ndrine, pensano di essere buoni cristiani e la religione cattolica è un cemento per loro, ma il cardinale non si sogna minimamente di avviare la scomunica per  loro, in spregio a don Puglisi, don Diana e alle decine di preti sconosciuti uccisi dalle mafie. Tutte queste cose, e magari molto di più, Bagnasco le sa. Ma non le tira fuori dalla papalina. Lui predica. Come faceva  da parroco della Genova bene, fedele al reazionario cardinal Siri, il quale era pronto alla scomunica per chi osasse portare in chiesa una chitarra. Predica, Bagnasco. Con le tasche gonfie di denari. Bagnasco, il cambiavalute. Il venditore di colombe.

   
Gesù entrò nel tempio e  scacciò tutti quelli che vendevano e compravano nel primo cortile, rovesciò i banchi dei cambiamonete e i seggi dei venditori di colombe, dicendo loro: “Sta scritto: La casa mia sarà chiamata casa di preghiera; ma voi ne avete fatta una spelonca di ladri”   [Matteo 21, 12].